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Costa Diadema: la pagella!

IMG_1255Ogni anno mio marito ed io cerchiamo di regalarci un viaggio, risparmiando qui e lì sulle cose che ci sembrano meno futili. L’anno scorso siamo stati a Londra, quest’anno abbiamo deciso, dietro qualche mia remora di fare una crociera. Sono molto dinamica, amo camminare, e le vacanze per me le passerei in giro per le città, tra vicoli e centri storici. Volevo infatti andare a Barcellona, ma quando mi è stata proposta questa alternativa, confrontando prezzi e numero di giorni ho accettato. Costa Diadema, la regina de mediterraneo…e del kitsch. Sulla nave è un tumulto di cose luccicanti, specchi e moquet anni 70. Ma è assolutamente un’esperienza da provare almeno una volta nella vita. Visto che il blog riguarda principalmente il cibo, vi farò viaggiare attraverso di esso. In primo luogo si mangia tanto, troppo. Bene? Alcune cose si, altre no. Ma forse sono io esigente. In effetti cucinare per 4mila persone (tale è la capienza di questa nave) non è la cosa più semplice del mondo. Secondo me sono da evitare i primi. Più o meno hanno sempre lo stesso sapore. IMG_0044Ma tutto il resto è davvero buono. I dolci soprattutto. Si può mangiare dalle sei e trenta del mattino fino alle diciassette e trenta del pomeriggio, ininterrottamente. Piccolo stop, e poi cena alle diciannove. Ovviamente al buffet diurno ci si può servire quante volte si vuole e nelle quantità desiderate, mentre a cena si è serviti. Ma le porzioni sono super abbondanti. Ma veniamo al viaggio.

Primo giorno La Spezia: Siamo arrivati a Porto Venere con una piccola imbarcazione. Bellissima, tempo meraviglioso, centro storico caratteristico. Ho mangiato nelle traversine una focaccia ligure ripiena di pesto. Ancora me la sogno, visto che sono amante del basilico!

Secondo giorno Savona: con il bus siamo arrivati a Genova. Ho trovato Genova davvero bella, la vista dall’alto e sui tetti mi ha molto impressionata. Passeggiata nei vicoli con le strade ripidissime e giù al porto, sotto gli archi, dietro suggerimento della mia amica Claudia ho preso in un forno antichissimo che fa solo takeawy, un panino con la farinata e una vaschetta di fritto misto di pesce. Assolutamente consigliato!

Terzo giorno Marsiglia: essendo in Francia mi era venuta la voglia di assaggiare un croissant con i controfiocchi. Delusioooone. L’ho preso in una boulangerie che mi sembrava carina ma era praticamente uguale a quello che prendo nei bar a Napoli. Bocciato. Ma la città è meravigliosa ed ha un lungo mare spettacolare, soprattutto la zona dove attraccano i pescherecci, piena di gabbiani.

Quarto giorno Barcellona: l’unica sfiga del viaggio. Siamo Arrivati di lunedì 1 giugno e lì è una festa cattolica, quindi la maggior parte degli esercizi era chiuso al pubblico. Niente frullatone al mercato della frutta. Ma ci tornerò. Alle rambla però ho mangiato tapas con nachos, giacamole e formaggio fuso. Uauuuu che buone!

Quinto giorno Palma de Maiorca: Una perla davvero, clima splendido, voglia di fare il bagno, ma abbiamo preferito visitare la città. Le viuzze sono incantevoli e offrono tanto. Ovviamente sosta in una gelateria dai gusti matti. Ci hanno convinto a prendere una mega coppa, facendoci gustare mango e frutto della passione. Mia figlia ha preso limone e basilico. 10 più a lei e al gusto!

Finite le soste, ci ha atteso un giorno di navigazione per poi rientrare alla base. Voto totale alle vacanza 8. Anzi 8 e mezzo per il pacchetto alla spa che mio marito ha insisto nel fare! Dovevamo pur smaltire le calorie in qualche modo!

 

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