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Olio extravergine di oliva Schinosa: oro da bere

Francesca Pace Food blogger napoletana olio

Se c’è una cosa che noi italiani possiamo e dobbiamo fare è quella di salvaguardare le eccellenze del food and beverage. Uno dei fiori all’occhiello del Bel Paese infatti è l’olio extravergine di oliva e quello Schinosa è molto più di un semplice condimento, è oro colato, profumato, sensuale e suadente che già ad un occhio e un naso poco esperto risulta decisamente eccezionale. Ho avuto la fortuna di essere ospite di una giornata meravigliosa all’interno del Giardino dell’Orco, uno spazio libero, enorme, con orti educativi dove 1+1=3 (e il perché dovete scoprirlo da soli andandoci) dove si coltivano ortaggi, erbe e si educa al rispetto dell’ambiente.

olio extravergine di oliva schisano

La Dottoressa Maria Francesca Di Martino, le cui aziende agricole Di Martino di Trani (BT) sono una delle realtà più importanti della produzione olivicola pugliese e che da anni si occupa di seguire la produzione di  Olio Extravergine di Oliva Schinosa ci trasmette tutto il suo amore per la terra e per questa lavoro meraviglioso. La famiglia della Di Martino da più di 300 anni amministra la sua proprietaria di circa 200 ettari di terreno con 28.000 ulivi secolari. Ulivi amati, rispettati, accuditi, incoronano questa come una delle più importanti realtà pugliesi, terra privilegiata per la produzione olearia, ma che conquista il podio anche nazionale e internazionale. Le loro olive, come lei stessa ci racconta sono raccolte solo al momento giusto e non quando fa comodo al frantoio o al contadino, sarebbe troppo facile e le stesse vengono portate entro dodici ore in azienda  dove vengono spremute rigorosamente a freddo. Per produrre l’eccellenza ci vogliono tempi lenti, mosse precise, decisioni giuste, tanto impegno e sacrificio. Ma il risultato del prodotto finale è davvero spettacolare.  L’eccellenza sta anche nel fatto che il frantoio è parte integrante della sua azienda e quindi non c’è distacco tra coltivazione e produzione. Durante la degustazione del blend di Coratina (70%) e Nocellara (30%), un monocultivar di Peranzana, un monocultivar di Coratina e soprattutto durante la strippatura tra denti e lingua, ci evidenzia le caratteristiche che rendono speciali questi oli che non possono essere di certo paragonati a quelli venduti nei supermercati a 4-5 euro al litro, solo questo piccolo particolare dovrebbe farci storcere il naso, un olio buono non può costare così poco. Per non parlare poi delle bottighie di vetro chiare!

L’olio extravergine di oliva è un alimento funzionale, un healthy food come si dice in gergo.

Un solo cucchiaio di oro giallo, ma di quello buono, copre il fabbisogno di vitamina E per tutta la giornata, per non parlare della quantità di anti ossidanti presenti in esso. Con l’olio extravergine di oliva poi ci si può fare proprio tutto: dal condire una semplice insalata, al friggere delle pizze montanare! Credete sia impossibile? Invece no! Dalle mani di Ciro Coccia, esponete eccellente dei pizzaioli campani (potete andare a fargli visita a La Dea Bendata) nascono piccoli tesori: montanarine classiche, condite con pomodoro Corbarino di Rare Bontà, calzoncini con taleggio e farinello coltivato all’interno del Giardino dell’Orco, scugnizzi con pomodori e basilico profumato lasciano la carta che accoglie il fritto quasi completamente asciutta, rendendo noi che abbiamo il compito di provarle decisamente sorpresi. Bisogna sapere che oltre all’aspetto puramente gustativo, il risvolto salutare è notevole: l’olio extravergine di oliva  infatti raggiunge il punto di fumo, oltre il quale la frittura diventa cancerogena, a temperature molto alte e resta stabile per ore prima di arrivarvi.

Ma non finisce qui la giornata. Ciro passa al forno e ci fa deliziare con Margherita Dop, con pomodoro San Marzano e mozzarella di bufala con Olio Schinosa (Coratina), e pizza bianca con zucchine e melanzane, dell’orto cotte a vapore con Olio Schinosa (Peranzana). A spegnere la sete e calmare le papille gustative ci ha pensato l’ assaggio di birre eccezionali, Verbum e Gaudens, del Birrificio Artigianale San Biagio. Una giornata magnifica, in una cornice che lo è altrettanto: Il Giardino dell’Orco,  è un posto magico, quasi fuori dal tempo e dallo spazio. Si tratta di una realtà a pochi metri dallo storico lago d’Averno, dove campeggia un cartello in cui c’è scritto: ” le vie dell’ozio sono infinite”, e questo già la dice lunga.

 

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