Dove mangiare

Da Food for life, non la solita polpetta

Chi mi conosce sa quanto io ami i posti concreti dove il cibo si sposa con l’ambiente e la convivialità diventa il perno principale. Me ne faccio davvero poco dei posti in cui lo chic diventa snob e altisonante. Ecco che allora Food for life è stato proprio una piacevole scoperta.

polpette

Questo locale di Casoria, che in questo periodo storico vive di un bel fermento, è davvero una bellissima realtà che per qualità, offerta e struttura sta raccogliendo giustamente i suoi frutti. Durante una piacevolissima serata dedicata alla stampa e agli addetti ai lavori organizzata dalla giornalista Laura Gambacorta, sono venuta a conoscenza di questa realtà che senza ombra di dubbio mi sento d’ora in avanti di consigliarvi, qualora aveste voglia di gustare dei piatti concreti e generosi.

polpette in coccio

Ciò che mi colpisce subito è la piacevolezza degli arredamenti, lo stile urban la fa da padrone ma i divanetti di pelle gli danno un tocco di famigliarità in più. Il legno e l’acciaio si fondono e danno vita a un bell’impatto visivo che mi piace molto. L’accoglienza del personale di sale è attenta, discreta e pedissequa, ho apprezzato molto che le ingombranti giacche invernali abbiano un posticino tutto loro.

Il menù che offre Food for life è ampio.

 

Si va dalle pizze alle fritture, ma l’asso nella manica davanti al quale non si può che perdere ogni speranza di restare a dieta sono di certo le portate di carne. Le polpette in coccio sono le star indiscusse della serata. Belle da vedere ma ancora più belle da mangiare. Con un tocco di classe lo chef Mario Troia.

La degustazione prende il via con la carbonara soffiata, per poi proseguire con una serie di antipasti, in carta nel nuovo menu invernale: la tartare di marchigiana con olive taggiasche, capperi su un crostone tondo di pane tostato è davvero equilibrata e saporita.

Ci vengono servite una doppietta di  polpette: marchigiana con friarielli e provola di Agerola su fonduta di formaggio cinghiale con peperoni gialli e origano su crema di pomodorini gialli, ottimi anche i  bocconcini di maialino nero su gel di barbabietola rossa. Il pacchero fritto ripieno di ricotta di bufala e funghi si conferma una bellissima idea. Da non perdere assolutamente anche parmigiana di zucca nel vasetto, pericolo di ustione ma ne vale la pena!

In abbinamento abbiamo bevuto i vini di Tenuta Cavalier Pepe,  introdotti da una professionista del settore: Milena Pepe ci incanta con il suo modo di spiegare ci affascina e incanta. La cena prosegue con un tonnarello con provolone del Monaco e carciofi.

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