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Al ristorante K il Cilento è servito

Qualche giorno fa durante il mio blog tour nel Cilento, sono stata ospite del ristorante K. Ad accogliermi c’è stata Imma, la quale benché giovanissima, ben mi ha saputo trasmettere tutta la passione che la lega a questo locale a conduzione familiare. In realtà mi spiega che il suo è stato un ritorno al nido, dopo un volo in città lontane, ha sentito il richiamo della sua terra e ha deciso di buttarsi testa e cuore in questa attività che dà soddisfazione ma che richiede tanto sacrificio e impegno. La ristorazione quella fatta bene, quella che merita, nasconde nel dietro le quinte una macchina complessa, perché come dice la stessa Imma non ci vuol niente ad aprire un ristorante, il difficile è mantenere le aspettative della qualità. Il menù del ristorante K infatti è sì variegato ma qualora un giorno non si trovasse un determinato ingrediente per vuoi mare mosso ad esempio, quella pietanza non ci sarà e ciò per un occhio attento è solo indice di eccellenza. Le materie prime, gli ingredienti, sono tutti a km 0 e derivanti dal presidio “slow food”, si dà largo spazio infatti a tutti i prodotti che derivano dalla terra e dal mare cilentano. E se anche l’occhio vuole la sua parte, cenare su una terrazza vista mare, nella piazza principale di San Marco di Castellabate ha qualcosa di magico. Il vecchio campanile che ci osserva, il rintocco delle 20, il tramonto in lontananza, sono decisamente un valore aggiunto alla serata.

francesca pace food blogger

Quello che proverò al ristorante K è davvero strepitoso.

Si parte con un delizioso polpo in guazzetto servito con crostini croccanti. A seguire mi vengono fatte provare le alici (fiore all’occhiello di questa zona) a maruzza, ovvero simili nell’aspetto a delle lumache, ma in realtà sono arrotolate, farcite, gratinate e cosparse con dell’ottimo cacioricotta grattugiato (a mio avviso un piatto assolutamente da non perdere).

Provo anche il tortino di melanzane e gamberi ripieno di ricotta di bufala, un accostamento che può sembrare strano ma che nell’insieme provoca un’esplosione di gusto. Seguono a ruota due primi eccezionali: spaghetti con le alici e paccheri alla siciliana con pesce spada, che scegliere il migliore davvero non saprei! Solo la mia estrema golosità mi spinge a provare il secondo: triglie al cartoccio, belle da vedere e ottime al palato.

  

Una cena ricca, particolare, raffinata ma dai gusti nostrani rende la mia serata davvero piacevole. Sorseggiando un delizioso liquore alla mela annurca, scambio ancora quattro chiacchiere con Imma che ancora una volta sottolinea che la forza del ristorante sta proprio nel fatto di accaparrare materie prime di ottima qualità, cosa che ovviamente influisce sul prezzo, ma cibo discreto qui non se ne serve e la clientela apprezza la costante cura dei piatti. Il locale è aperto tutto l’anno e ovviamente la cucina segue la propria stagionalità.

 

Se passate nel Cilento il ristorante K deve essere una tappa obbligata, per chi come me non si accontenta dei menù turistici che purtroppo abbondano in questa zona.

Abbiate cura di prenotare perché è quasi sempre tutto pieno, e dite che siete miei amici!

Qui tutte le info del ristorante K di San Marco di Castellabate.

 

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